{"id":301,"date":"2025-05-28T13:51:55","date_gmt":"2025-05-28T13:51:55","guid":{"rendered":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/?page_id=301"},"modified":"2026-02-21T09:35:06","modified_gmt":"2026-02-21T09:35:06","slug":"il-progetto-occam","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/?page_id=301","title":{"rendered":"Il progetto OCCAM"},"content":{"rendered":"\n<p>Il progetto <strong>OCCAM (OCcupational CAncer Monitoring) <\/strong>nasce da una collaborazione tra l\u2019ex-ISPESL ora INAIL (Istituto Nazionale per l\u2019Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e l\u2019Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano finalizzata alla realizzazione del sistema di monitoraggio dei rischi cancerogeni nei luoghi di lavoro e alla ricerca attiva dei tumori professionali, ai sensi dell\u2019articolo 244 del D. Lgs. 81\/2008.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto si avvale dell\u2019integrazione di fonti informative correnti, tramite record linkage, sia di archivi a carattere nazionale (storie contributive INPS) che regionali (Schede di Dimissione Ospedaliera \u2013 SDO e Registri tumori) al fine di identificare casi di patologia di possibile natura occupazionale che si concentrino in specifici scenari lavorativi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impianto metodologico si basa su uno studio di tipo caso controllo le cui fonti di dati sono archivi informatizzati di tipo amministrativo di patologia e di popolazione: le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO), i Registri Tumori di popolazione (RT) per l\u2019identificazione dei soggetti ammalati (casi), l\u2019Anagrafe sanitaria degli Assistiti (AA) per l\u2019estrazione dei controlli su base di popolazione, gli archivi INPS per la definizione dell\u2019esposizione professionale sulla base dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa svolta dai soggetti inclusi nello studio. Gli archivi INPS contengono, per i lavoratori del settore privato occupati in aziende con almeno un dipendente, a partire dal 1974, le informazioni relative al datore di lavoro, al periodo di lavoro, alla qualifica del lavoratore (operaio o impiegato), alla ragione sociale e al ramo di attivit\u00e0 economica dell\u2019azienda, alla partita Iva o al codice fiscale e all\u2019indirizzo della sede legale dell\u2019azienda. Sono invece esclusi i lavoratori del pubblico impiego, ossia quelli appartenenti alle amministrazioni centrali (magistratura, autorit\u00e0 indipendenti, agenzie fiscali, ministeri, presidenza del consiglio, carriera diplomatica e prefettizia), alle amministrazioni locali (regioni, province, comuni, aziende autonome e altre autonomie locali), ai corpi di polizia, alle forze armate e ai vigili del fuoco, nonch\u00e9 i lavoratori della scuola, della sanit\u00e0, delle universit\u00e0 e degli enti di ricerca pubblici, degli enti pubblici non economici, degli enti che producono servizi di pubblica utilit\u00e0. Sono inoltre esclusi i lavoratori autonomi, gli artigiani, i lavoratori domestici, i parasubordinati e i lavoratori occasionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il criterio di inclusione dei casi e dei controlli \u00e8 definito sulla base della residenza dei soggetti in una determinata area e incidenti in un dato periodo. I controlli sono selezionati mediante estrazione di un campione casuale, concorrente con l\u2019incidenza dei casi, dalla popolazione da cui questi provengono, in modo che i due gruppi mantengano la medesima distribuzione per genere e classe di et\u00e0. Inoltre, il periodo di riferimento deve essere sufficientemente ampio da produrre stime basate su un numero di casi sufficientemente grande e abbastanza recenti per individuare casi di possibile interesse per i Servizi PSAL della ASL competente per territorio. La stima della potenziale esposizione avviene utilizzando il comparto produttivo come proxy dell\u2019esposizione. Tale informazione viene ricavata dagli archivi INPS, attraverso procedure di record linkage. Il collegamento (\u2018linkage\u2019) automatizzato con gli archivi INPS dei casi e dei controlli identificati a livello regionale consente di ricostruire l\u2019intera storia professionale analizzabile in termini di ramo economico delle aziende presso cui i soggetti inclusi nello studio (casi e controlli) hanno prestato servizio. L\u2019esposizione viene definita come settore produttivo in cui si \u00e8 svolta l\u2019attivit\u00e0 lavorativa di maggior durata (purch\u00e9 superiore a 12 mesi).<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono condotte stime di rischio relativo per area, settore lavorativo e sesso, corredate dai relativi intervalli di confidenza, confrontando l\u2019incidenza di ciascuna neoplasia tra i lavoratori di determinati comparti (definiti sulla base dei corrispondenti codici ATECO) e una popolazione di riferimento afferente a comparti lavorativi (anch\u2019essi definiti sulla base di codici ATECO) ai quali si ritiene, a priori, di non dover associare alcun rischio occupazionale per la neoplasia in studio. Non essendo disponibile l\u2019informazione della mansione, ma solo la definizione della qualifica in Blue collar, le analisi sono condotte limitatamente ai lavoratori Blue Collar oppure sull\u2019intera popolazione lavorativa White e Blue Collar.<\/p>\n\n\n\n<p>Per interpretare i risultati ottenuti con il metodo OCCAM e per fornire uno strumento informativo rapido ed essenziale a chiunque voglia documentarsi sul rischio oncologico in ambito professionale e interpretare i risultati del progetto OCCAM \u00e8 stata costruita la \u201cMatrice della letteratura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La duplice finalit\u00e0 della matrice \u00e8 quella di fornire un supporto sia per l\u2019approfondimento della conoscenza sui rischi professionali in specifici settori produttivi, sia per la segnalazione (e quindi l\u2019emersione) di casi di sospetta neoplasia professionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto OCCAM (OCcupational CAncer Monitoring) nasce da una collaborazione tra l\u2019ex-ISPESL ora INAIL (Istituto Nazionale per l\u2019Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e l\u2019Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano finalizzata alla realizzazione del sistema di monitoraggio dei rischi cancerogeni nei luoghi di lavoro e alla ricerca attiva dei &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-301","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=301"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/301\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":579,"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/301\/revisions\/579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/best.dctv.unipd.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}